Stranezze
È molto strano. Quello riguardante Boffo è l’unico processo in Italia le cui carte erano e sono inaccessibili. Quelle di tutti gli altri processi hanno visto la luce su ogni gazzetta con tanto di intercettazioni, interrogatori, particolari piccanti eccetera. Perché il Gip, Pierluigi Panariello, nonostante il diverso parere del Procuratore, si ostina a proteggere il dossier con una blindatura senza precedenti? Da notare che la vittima delle molestie è stata identificata e addirittura intervistata: il suo compagno, l’assistente di volo, pure.
Chiunque sia stato coinvolto anche di striscio in una vicenda giudiziaria è stato sbattuto sui giornali; la sua esistenza, anche negli aspetti più intimi, narrata nei minimi dettagli; e medesima sorte è stata riservata alle persone cui è capitata la sventura di parlare al telefono con un indagato: le loro conversazioni sono state trascritte integralmente e consegnate ai giornalisti ancor prima del dibattimento.
Perché solamente la storia di Boffo – nella sua completezza – viene tenuta in cassaforte? Qualcosa non quadra.
Da BOFFO VA, MA IL CAOS AUMENTA di Vittorio Feltri su ilGiornale.it del 04-09-2009.
Già, qualcosa non quadra ma non me ne stupisco. Sono decenni che in Italia funziona così. Tante volte non sono stato (e non sono) d’accordo con Feltri, ma lo appoggio al 100% in questa campagna per smascherare gli ipocriti e disonesti sinistri e i loro fiancheggiatori scribacchini. Quanto al Sig. Boffo, più che del suo lavoro dovrebbe preoccuparsi della sua anima. Ha dato il fianco ai sinistri, e quindi si è beccato la sua bella scomunica, per non parlare dell’omosessualità…
Chi è senza peccato…




