Questa mattina mi sono trovato di fronte a questo articolo su Il Giornale, e mi è tornato in mente un episodio che mi è capitato la scorsa settimana.
Una mico di (estrema) sinistra mi ha chiesto di firmare per la presentazione di una lista alle prossime provinciali. Nonostante probabilmente non condivida una virgola delle idee politiche di questo amico, ho firmato senza battere ciglio perchè credo che questa sia la democrazia, che chiunque deve poter presentare la proprie idee, e poi saranno gli elettori a decidere. La firma per la presentazione delle liste è quindi un atto doveroso per me.
Bene, poco dopo casualmente altri amici (sempre di sinistra) vengono a sapere quanto sopra. Avreste dovuto vedere le loro facce stupite! Addirittura mi hanno fatto i complimenti! E io mi chiedevo cosa ci fosse di così incredibile in un gesto tanto ovvio. Temo che l’articolo di cui sopra sia un’ottima spiegazione… E mi porta a fare alcune considerazioni.
Prima di tutto mi domando se, a ruoli inversi, avrebbero firmato. Temo di no, vista la forma mentis del sinistro medio, per il quale chi la pensa diversamente non ha nemmeno il diritto di esprimere le proprie idee (caso Papa alla sapienza, tanto per dire…)
Fa il paio con questo il sospetto che lo stupore per il mio gesto sia dovuto al fatto che, sempre per il sinistro medio, se voti a destra (a destra poi, come se questa categoria esistesse ancora…) sei un fascista, e quindi non sai cos’è la democrazia.
Con rammarico constato che la “sindrome dei migliori” è molto radicata non soltanto tra i tromboni di alto livello, ma purtroppo anche nell’elettorato. Ed è questa la cosa grave.