
Ecco, appunto…
Bella analisi. Sarà davvero così?
Certo, mi domando cosa succederebbe se il regime in questione, invece che essere “comunista” (in realtà è peggio degli USA, ma non ditelo ai sinistri, sennò si svegliano dal sogno…) fosse di destra. Ah già, dimenticavo: sono rimasti solo regimi e dittatori di sinistra al mondo…
Non dimentichiamo!
Sul blog di Orpheus ho trovato questo post.
Non ho ancora deciso se sia una cosa saggia chiedere il boicottaggio delle olimpiadi di Pechino. Ma certamente è una cosa saggia fare in modo che la tragedia del Tibet non venga dimenticata come le altre perpetrate da regimi di sinistra. Soprattutto in Italia, con i media organici ai sinistri e quindi proni a “dimenticare”. Se avete un blog o un sito, contribuite a mantenere alta l’attenzione!
Il lupo perde il pelo…
«Come italiano mi vergogno», ha detto Franceschini. Per Rosy Bindi è Berlusconi che «dovrebbe vergognarsi». Bertinotti ha parlato di «allarme». Franco Giordano è «sconcertato e arrabbiato», dice che quanto è accaduto «dimostra che in Italia esiste ancora una lotta di classe».
Secondo voi, cosa ha detto Berlusconi di tanto grave? Come minimo, avrà detto che vuole abolire la costituzione, internare i comunisti (quasi quasi…), mettere al muro i rom? No? Peggio?
«sposi un milionario, magari mio figlio» ha detto rivolto alla laureanda in cerca di lavoro. La quale, di fronte a tutte queste dichiarazioni gravi e solenni, alle 20,43 di ieri sera ha dettato alle agenzie poche ma semplici parole: «è stato uno scherzo, un gioco, se Berlusconi andrà al governo mi aspetto che mantenga le promesse». Ed è talmente «offesa», la ragazza, che ha concluso: «Probabilmente voterò per il Pdl».
Le riscrivo per sottolineare il momento: «Come italiano mi vergogno» «dovrebbe vergognarsi» «allarme» «sconcertato e arrabbiato» «dimostra che in Italia esiste ancora una lotta di classe». Prima notizia di ieri per i nostri mezzi di informazione, alla faccia del conflitto di interessi. La spiegazione? Eccola, data da Luca Ricolfi (sinistro): «Per potere restare fedele al mito del socialismo sovietico, la cultura comunista ha dovuto sviluppare una straordinaria capacità di ignorare i fatti, distorcere le informazioni e manipolare le coscienze»
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.








