Finalmente ci siamo!
Finalmente ci siamo! Dopo mesi di parole vuote (menzogne, per usare una parola meno politically correct) sparse a larghe mani dai buffoni di governo, finalmente eccoci alla resa dei conti: le buste paga e le pensioni di gennaio. Leggo con un misto di ilarità e rabbia gli sfoghi dei tanti (tutti?) che hanno trovato l’amara sorpresa di vedersi decurtato lo stipendio o la pensione, anche e soprattutto chi guadagna meno dei famosi (a questo punto fantomatici) 40.000 neuri.
Ilarità perchè le lamentele più feroci le ho lette sul sito di Repubblica. Rabbia perchè, pur non avendo ancora visto la mia busta paga, temo di esserci in mezzo anche io. E se non ora, ad aprile, quando la stangata colpirà anche quelli che per ora non sono stati “pelati”.
Ebbene, in fondo questo è il mio blog, in questo bel Paese vige la libertà di opinione (per ora, almeno) e quindi la voglio dire tutta:
Cari elettori del (centro)sinistra, vi auguro con tutto il cuore che il furto perpetrato dai vostri eletti non vi consenta più di arrivare alla fine del mese, stavolta per davvero.
Perchè tanta cattiveria? Semplice! Perchè bastava leggere il mastodontico (e in larga parte privo di significato in lingua italiana) “programma” dei sinistri, per sapere come sarebbe andata. Era tutto scritto lì. Peccato che l’elettore medio di sinistra sia proprio come i suoi leaders lo desiderano. Il famigerato popolo bue. Infatti chi governa realmente? Gli avanzi putridi di una ideologia nè migliore nè peggiore del nazismo.
E quindi, cari amici sinistri, spero che facciate la fame per qualche anno. Ovviamente questo è solo l’inizio, i danni a medio-lungo termine devono ancora manifestarsi.
E’ davvero un peccato che per la stoltezza di alcuni, dobbiamo pagare tutti.





